Ieri ho avuto una festa di laurea… ma non di quelle ultra-fighette, organizzate nel locale di tendenza, con l’aperitivo, la cena al buffet, tutti quanti in giacca e cravatta, elegantissimi…. o ancora peggio, non una di quelle MAXI-FESTE con parenti, cugini, amici, tutti buttati insieme nel ristorante “dove si mangia troppo bene” e ti servono antipasto, 3 primi, 2 secondi, il contorno, il dessert e non so cos’altro ho dimenticato… Una festa molto informale, fra ragazzi alla mano che si sono fatti 140km (andata+ritorno) per andare a festeggiare uno di quei colleghi storici (come ne abbiamo tutti in ogni corso di laurea) che è “lievemente” fuori-corso ma che conquista tutti, dalle quasi-matricole ai vari compagni di corso che ha avuto durante gli anni, con la sua simpatia, il suo carisma, i suoi consigli. Una festa fatta di vino fatto in casa (un rosso favoloso!), di “arrusta e mancia” a base di salsicca e costate di maiale, una buona dose di rhum e pera -vero Irene? ;)- e… circa 2-3°C di temperatura… madò che freddo, l’unica nota dolente che il non poter più bere vino (bisognava pur tornare a casa!) ha accentuato verso l’1 di notte… brrrrr! Il ritorno a casa è stato terribile: mi sentivo molto + rincoglionito di altre sere, è stata dura, ma gliel’abbiamo fatta: le mie fide compagne di tante trasferte, Irene, Claudia e Federica sono tornate vive e vegete a casa ed oggi mi ci sono volute una decina di ore di sonno per riprendermi un pò!
Per chiudere: dubito che lo leggerà, comunque… un sentito augurio di cuore al neo-dottore in Chimica Industriale Gioggio RizLa!!!
STT-T-T-T-T-T-T-T-T-T-T-T-T-T-T !!!!
byezZz