25 novembre: un mese a Natale, nonchè sabato. Un solito, classico, noiosissimo sabato quasi invernale.Già le vetrine sono addobbate, pronte per cominciare a sottrarre denaro a noi poveri esseri umani che nello scambio dei doni intravediamo momenti di felicità e serenità, ma nello stesso tempo degli obblighi che portano a dire “cosa regalo a Tizio?” oppure “ma il regalo a XXX devo farlo per forza?!”, insomma dalla gioia allo stress… Emozioni provocate da inutili quanto a volta costose spese per cadeaux che non sempre sono azzeccati e ci si chiede (sapendo benissimo quale sia la risposta) come mai l’amico/a cui hai regalato qualcosa non la indossa/usa/porta mai o tutt’al più raramente. Ma ancora siamo distanti da questo “stressante” giorno, sebbene il periodo degli acquisti è lì lì per cominciare.
Un mese a Natale, ma anche un solito sabato: ho sempre sopportato poco i weekend, ultimamente ancora di più. Sarà che a 25 anni e senza obblighi lavorativi ho la fortuna di non dover aspettare il weekend per uscire la sera. Sarà che a casa mia sono tutti sclerati (me-included). Sarà che nei weekend lo pseudo riposo-ozio da praticare davanti il pc o con il basso in braccio non è sufficiente a farmi godere “i due giorni di festa”. Sarà che uscire al centro a Catania di sabato sera è diventato più un incubo che un piacere… troppo casino ma di quello brutto, inutile, senza senso, fatto di opulenza, superficialità, “picciriddi” che abbassano l’età media a 12-13 anni. Sarà che, nonostante tutte le bestemmie che vi lancio contro, mi piace l’aria universitaria e tutto ciò che vi capita al suo interno…
Sarà.
byezZz