
Febbraio 26, 2007
Ci sono, nonostante una violenta influenza che mi ha colpito sin da martedì scorso abbia tentato di stendermi definitivamente, la mia lotta contro questo bastardissimo virus che ha colpito naso, gola, stomaco, muscoli.. -insomma tutto!- FORSE è giunta a una fine fra ieri e oggi vedendomi vincitore…. (incrocio le dita e tocco ferro). Ciò mi ha tenuto lontano da questo blog sebbene un piccolo intervento l’ho fatto giorno 22. Manca la 27a canzone della settimana, che inserirò ben presto (chiaramente con la data del 24…). Insomma… ricarburo un attimo e mi rileggerete..
byezZz


Febbraio 24, 2007

Inizio col dire che non sapevo quale fotografia scegliere. Questa prima sulla sinistra è indubbiamente una delle più celebri ritraenti i mitici fratelli Blues, Elwood e “Joliet” Jake. Sul cofano della loro Bluesmobile 2 (la prima era una Cadillac… “Dov’è CADY?!?” urla Jake appena entrato in macchina) con Elwood “incatenato” al polso alla valigetta con il denaro per l’orfanotrofio e Jake con lo sguardo fisso verso la sua “missione”.

La seconda è tratta da una scena del film, proprio mentre cantano il pezzo che è
canzone della settimana. La maggior parte di voi sa sicuramente
Elwood (
Dan Aykroyd) e
“Joliet” Jake (
John Belushi), altri non sono che i
Blues Brothers.
Il film è famosissimo e mi auguro (per chi legge sto blog) che tutti l’abbiano visto innanzitutto per la tanto splendida quanto storica colonna sonora -ricca di partecipazioni incredibili come quelle di
Cab Calloway, il “reverendo”
James Brown,
Aretha Franklin,
John Lee Hooker,
Ray Charles-; inoltre è serbatoio di battute storiche (vedi “LE CAVALLEEETTEEEE!!!”) e di situazione comiche favolose (vedi Jake ed Elwood al ristorante dove lavora “Fabulous”); per non parlare degli inseguimenti con la polizia… favolosi; e l’abbigliamento?! Vestito nero, cravattino sottile nero, cappello nero, ray-ban onnipresenti davanti gli occhi, sono un marchio di fabbrica! Non è di certo un film impegnato ma è semplicemente f-a-v-o-l-o-s-o..!!! E da buon amante della musica, questo film colpisce.. per ovvi motivi! La Blues Brothers Band (mitico Donald “Duck” Dunn al basso) esisteva già da un paio d’anni prima che nel 1980 uscisse la pellicola di
John Landis, e si esibiva al
Saturday Night Live, programma che ha lanciato proprio John Belushi. E dopo tutto questo ampio preambolo è chiaro che
la canzone della settimana n°27 è un pezzo tratto dal film e più esattamente
Everybody Needs Somebody (to love), un pezzo che nella sua versione originale è del mitico
Wilson Pickett. Perchè questo pezzo? Perchè a un certo punto del pezzo, il buon Elwood recita alcune frasi a mio parere splendide e che qui vi “quoto” direttamente dalla
trascrizione completa del copione in italiano trovata online:
Se trovate questo “qualcuno” particolare, tenetevelo stretto, uomo o donna che sia. Amatelo, coccolatelo, stringetelo, esprimete i sentimenti con baci e carezze. Perché? Perché è importante trovare il giusto qualcuno da baciare, da sognare. Tutti abbiamo bisogno di un qualcuno da amare!
In pratica è il mio credo !!! Sbaglio??? Non lo so… forse. Però, quando sabato ho rivisto il film, ho pensato subito che queste parole fossero adattissime per il periodo e non potevo non usare questo capolavoro del funky-blues-soul -scegliete voi cosa!- come canzone della settimana! Chiaramente, ecco il video (purtroppo, lievemente deformato per via del 16:9):
byezZz


Febbraio 22, 2007
Erano le 18 di oggi quando, abbacchiato dalla febbre che (forse) lentamente mi abbandona, decido di accendere la TV e guardare il noto programma di Gerry Scotti “Chi vuol essere milionario?”. Pienamente consapevole che il quiz iniziava alle 19, mi son detto: “vabbè, diamo un’occhiata alla quotidiana puntata del Grande Fratello che va in onda, come da 7 edizioni a questa parte, in questa fascia oraria. E devo dire che mi ha messo una tristezza incredibile vedere alcuni dei partecipanti al gioco sfottere e denigrare un altro dei partecipanti solo perchè è un pò “sui generis”, perchè si esercita in mosse di tai-chi (si scrive così?) giudicate ‘goffe’ (ma gli altri hanno mai visto un professionista di quest’arte marziale così da poterlo giudicare goffo?), un atteggiamento sicuramente poco “maturo” ma non così lontano dalla frivolezza (ed a tratti stupidità) generale degli altri partecipanti al gioco, una sorta di sindrome di Peter Pan che non è poi così lontana dalla quotidianità italiana. Infine, altro momento “scandaloso”, sentire una delle ragazze dire la seguente cosa: “mi avete tolto tutto… le scarpe, gli orecchini, le cinture, tutto!!!non so, volete togliermi la personalità?!?io non metto mai due volte lo stesso paio di scarpe!”… Inutile dire che “inorridire” è stata l’unica cosa che mi è passata per la mente… mah! Se siamo davvero tutti così, stupidi e superficiali, il bel paese è messo proprio male.
byezZz

p.s: certo che Melita merita particolarmente!!! ^_^