| As I walk through This wicked world Searchin’ for light in the darkness of insanity.I ask myself Is all hope lost? Is there only pain and hatred, and misery? And each time I feel like this inside, [...] So where are the strong? [...] What’s so funny ’bout peace love & understanding? |
|
![]() |
What’s So Funny ’bout Peace Love and Understanding (testo - wikipedia). La versione più famosa è del grande Elvis Costello (wikipedia) ma è la versione degli A Perfect Circle (sito ufficiale - wikipedia) che voglio segnalarvi, sebbene, non essendoci alcun video degli A.P.C. di questo pezzo, in fondo all’intervento troverete il video di un live degli Audioslave in cui Chris Cornell la esegue chitarra e voce. Questo pezzo nasce in ben altro contesto storico ed è uno dei pezzi più coverati del panorama musicale, anche perchè possiede un testo (purtroppo) sempre molto attuale. Consapevole che l’accostamento fra questo pezzo ed i recenti fatti che hanno macchiato la nostra città può sembrare esagerato, resta che l’ho trovato adatto ad esprimere la mia indignazione conseguente ad essi. Ed il contrasto “messaggio del pezzo-evento” è ancora più provocatorio se si considera che l’evento in questione è una partita di calcio. Assurdo che sebbene ce ne fosse la consapevolezza si sia permessa tale escalation di eventi. Il problema è nazionale ma è esploso nella nostra città, tre giorni prima della festa di S. Agata. Si vociferava che in “rispetto per l’evento religioso” non sarebbe successo nulla, e invece c’è stata l’apocalisse. La massima espressione di violenza: scene di guerriglia più simili agli scontri di Belfast o di Baghdad che sono sfociati nell’omicidio di un poliziotto, Filippo Raciti, 38 anni, ma che non hanno nulla a che vedere con quelle motivazioni. Spesso si dice che di fronte la morte le vite umane hanno pari dignità: ma come si può morire perchè un delinquente che va allo stadio ha deciso di far fuori te o un tuo collega. Passano i giorni e le notizie si arricchiscono di nuovi dettagli. E’ di oggi la notizia che la morte sia stata provocata da un forte trauma che ha letteralmente spappolato il fegato: un sasso, una spranga, non si sa. E c’è voluta la morte di un poliziotto (e se fosse morto un tifoso?) per fermare tutto, per tentare di dare una svolta a questo sport che negli ultimi 9-10 mesi è andato a sgretolarsi con l’unica consolazione del Mondiale vinto e che va sempre più nel dimenticatoio offuscato dai problemi di questo sport. Che poi, trovo folle che uno sport possa creare “problemi” di questo genere: bisognerebbe essere felici di andare allo stadio, divertirsi, inneggiare ai propri colori, alla propria maglia, ai propri beniamini, fare i simpatici sfottò agli avversari, non inveire contro le forze dell’ordine, non tentare di far del male ai tifosi rosanero, giallorossi, nerazzurri, ecc.. che siano. Tutto ciò nell’anno del ritorno in A, una stagione in cui far festa ad ogni partita, ad ogni minuto giocato… tutto rovinato da pochi delinquenti che da questa squadra, dallo stadio, ne traggono uno spunto per vivere nell’illegalità, per sfogare le proprie repressioni, per trarne dei benefici economici ricattando la stessa società in cambio di tranquillità. E mette davvero tristezza sentire parlare (e vedere) in queste ore il presidente Pulvirenti che ha tentato l’avventura del calcio a Catania, non solo con mentalità imprenditoriale ma anche con tanta, tantissima passione. Vedere tutto sfumare per la follia di 3/400 pazzi perchè lui e la dirigenza non hanno mai voluto sottostare alle loro imposizioni. Sportivamente parlando, il Catania pagherà, e pagherà tantissimo. E bisogna esser “felici” se, come si dice, la società verrà punita solo con la squalifica del campo fino a conclusione del campionato, con l’obbligo di giocare a porte chiuse in campo neutro e senza alcuna grave penalizzazione. Ed intanto domani ci sono i funerali, ore 12 al Duomo di Catania, proprio poche ore prima dell’ultima parte delle celebrazioni per S. Agata. Ed eccovi il video di Cornell, in cui il cantante degli Audioslave (nonchè ex Soundgarden) esegue il pezzo con tanta verve ma poca voce ad essere sinceri. E’ per questo che vi invito a procurarvi la versione degli A Perfect Circle tratta da eMOTIVe, di gran lunga più “cupa” della versione originale e di quella di Costello.

