Non molti conoscono l’uomo raffigurato in questa foto. Anzi, una certa “ignoranza musicale” mi porta a constatare che il tizio in questione sia semi-sconosciuto ai più sebbene tutti conoscano Hallelujah: ma più per la cover di Elisa e per un passaggio della stessa canzone dal telefilm The OC (dove fra l’altro lui è nato…). E vi dirò: forse è anche meglio così. I suoi pezzi sono intensi, pieni di una certa intimità che un grande pubblico avvrebbe potuto svilire… Jeff Buckley (wikipedia - ondarock - sito ufficiale) è diventato un mito della musica rock “di nicchia” con un solo album -Grace (1994)- ed una serie di performance live di altissimo livello. Oltre ai testi già citati e agli arrangiamenti a volte raffinati, a volte scarni, a volte blueseggianti, Jeff Buckley colpisce per come canta: capacissimo di passare da registri bassi degni di un “rocker” a tonalità quasi da soprano… La sua tragica fine (la potete leggere sia sul link alla wikipedia che a quello su ondarock) ci ha privato di un grandissimo cantautore. Vi consiglio di procurarvi Grace (possibilmente la Legacy Edition in cui troverete anche la splendida Forget Her). E di questo cantautore ho scelto Mojo Pin. Com’è capitato in passato, ci tengo a precisare che il testo usa dei termini che forse vanno un pò oltre il mio reale “mood”. Tuttavia ciò non significa che non mi possa immedesimare nelle parole di questa canzone.. in particolare vi quoto:
I’m lying in my bed, the blanket is warm
This body will never be safe from harm
Still feel your hair, black ribbons of coal
Touch my skin to keep me whole[...]
Don’t wanna weep for you, don’t wanna know
I’m blind and tortured, the white horses flow
The memories fire, the rhythms fall slow
Black beauty I love you so
Jeff Buckley è un grande. Chi non lo conosce dovrebbe ascoltarlo… eccovi un video dal Live in Chicago di questo splendido pezzo.
byezZz