
Elisa Toffoli (wikipedia - sito ufficiale). Non è la prima volta che finisce ne la canzone della settimana. Ma la volta scorsa la scelta era caduta su un pezzo non scritto da lei e che avevo scelto per dei motivi personali. Stavolta vuole essere (anche) un tributo ad una grandissima artista, una grandissima interprete nonché un’ottima cantautrice. Lo spettacolo (non un banale concerto) cui ho assistito sabato 14 aprile a Palermo è stato di quelli memorabili per qualità, emozioni suscitate, intensità. Chi non c’era o semplicemente chi non riesce ad apprezzare le qualità vocali di Elisa non potrà mai capire. Una ragazza che si trova sulle scene discografiche da ormai 10 anni. Mi sembra ieri quando su consiglio del buon Bruno attenzionai Sleeping in Your Hand, primo singolo da Pipes and Flowers, suo album d’esordio che acquistai immediatamente. Poi fu la volta di Labyrinth, altro bel pezzo… ma anche A Feast for Me merita una menzione dal primo album… da lì un’escalation di successi, altri tre album di inediti (asilE’s World - Then Comes The Sun - Pearl Days), una raccolta in arrangiamento acustico (Lotus) ed un Best Of (Soundtrack ‘96-’06). C’ho messo 10 anni per sentire un suo live, ma alla fine è stato più che soddisfacente. La ragazza-novità nel frattempo è cresciuta, è diventata un’artista affermata che firma pezzi per colonne sonore di film (italiani e non) e che sforna pezzi di una qualità che raramente si sente nel mercato pop italiano. Potrei spendere altre centinaia di parole in elogi per la ragazza di Monfalcone e per la sua band (eccezionali tutti, soprattutto il mitico Max Gelsi al basso e tutto il team di coristi, gospel su tutti). Preferisco lasciarvi alla canzone della settimana che è Dancing, da cui quoto questa parte di testo:
No need for anything but music
Music’s the reason why I know time still exists
ed ecco un video per ascoltare il pezzo eseguito live nel 2002 al programma di Gianni Morandi:
byezZz