Ore 18.Un’indescrivibile sensazione di vuoto accompagna i 700kg sullo sterno. Mentre sullo schermo della cucina le immagini e le note del grande
Jeff Buckley riempiono l’aria di emozioni malinconiche, di una “rabbia triste”, il sottoscritto cerca di sfogare su di voi, tramite l’afono monitor (ancora non abbiamo vocine metalliche che interagiscono con noi dai teleschermi…), qualcosa che non può tenere dentro ma che non è giusto si diffonda ai 4 venti. Perchè, come dice il mio contatore sulla destra, tanta gente legge il mio blog, pure troppa. E siccome il 90% di chi legge i blog lo fa
per farsi i cazzi degli altri (e chi li scrive vuole che un pò se li facciano) con una sorta di morbosa curiosità che ha del vizioso (io sono nel 90% :p ), non è giusto parlare troppo apertamente dei suddetti propri cazzi. E allora che fare ? I grandi saggi (che poi, spesso sono più piccoli di te) ti dicono di sfogarti… e io dico di no! Chi può capirci ? solo noi stessi. Chi può darci una mano ? solo noi stessi.
Jeff canta… con la sua telecaster color panna (o forse è natural), con la sua camicia, col suo registro da soprano. Ecco Mojo-Pin… già canzone della settimana tempo fa. E mentre attendo con ansia che a casa mia “sgomberino” per stare da solo senza dover vagare per le affollate strade di catania e dintorni, eccomi a battere qui… in pieno (o quasi… meglio di no) “streaming”. Concetto di “stream of consciousness”: concetto abusato da noi giovani d’oggi che c’han fatto studiare Joyce e compagnia bella al 5°anno di superiori.
Ecco la tracklist di questo splendido live (fra poco comincia So Real):
- 1. Dream Brother
- 2. Lover, You Should’ve Come Over
- 3. Mojo Pin
- 4. So Real
- 5. Last Goodbye
- 6. Eternal Life
- 7. Kick Out The Jams
- 8. Lilac Wine
- 9. What Will you Say
- 10. Grace
- 11. Vancouver
- 12. Kanga Rom
- 13. Hallelujah
ARGGGHH !!! Terribile scoperta… non sgomberano. Non tutti, almeno. Jeff prende la Rickenbacker rossa… che mi ricorda il chitarrista di Carmen Consoli e diversi suoi pezzi che mi hanno segnato fra cui uno molto adatto al periodo. E mentre Jeff presenta la band, con la playlist sotto gli occhi so già cosa c’è… Last Goodby… last “my song of the week”. Al contrario di ciò che recita il pezzo, non vorrei fosse ci fosse alcun “goodbye”. Ma l’attualità dei fatti mi dice che sarebbe utopico (o distopico ?
) se le cose andassero diversamente. E allora dovrei recuperare un altro pezzo di Jeff (che non è in scaletta), che sarebbe la naturale conseguenza a tutto ciò. Chi conosce Buckley, ha capito (o può farlo facilmente) qual è il pezzo. Per chi non lo conosce… mi spiace, vi manca quest’episodio dei cazzi miei.
Finita Last Goodbye. Jeff è “melodioso” anche quando s’accorda la tele… ihihih!
There’s no time for hatred, only questions
What is love, where is happiness, what is life, where is peace
When will i find the strength to bring me release
è un grande…
E se ricordo bene, giorno 29 su Radio Zammù (che tutti voi conoscete e che per catania sentite anche su FM 101) faranno un bel programma interamente dedicato a Jeff. Farò un post speciale non appena avrò la certezza sull’appuntamento. Mio dio (quale? Superpippo, direbbe l’amico Nino
), Lilac Wine…
When I think more than I want to think
Do things I never should do
I drink much more that I ought to drink
Because it brings me back you
Lilac wine is sweet and heady,
Like my love
Lilac wine, I feel unsteady,
Like my love
Listen to me, I cannot see clearly
Isn’t that she, coming to me
Nearly here
stolti coloro che non conoscono Jeff.
Il tutto mentre la ventola della scheda video rumoreggia ricordandomi che prima o poi dovrò cambiarla se voglio dormire serenamente durante la notte e disturbando il mio ascolto di Jeff che nel frattempo riprende la Rick (me ne sbatto se non sapete di cosa parlo
).
Come vorrei del buon Southern Comfort… di quello che scalda la gola, che la scartavetra (o almeno spero) di quelle schifezze che respiro giornalmente. Devo comprarlo, custodirlo, gelosamente nascosto nel mio armadio (nell’armadietto dei liquori sarebbe vittima di gole indiscrete..). Lo dico da troppo tempo e non lo faccio mai… purtroppo devo centellinare le mie spese extra
Jeff riprende la Tele e (scaletta dice così) sta per cominciare Grace… e mentre dei fan dalla platea urlano Hallelujah, il buon Jeff si asciuga e sbottona la camiciona a fiori che indossa… Grace: title track dell’unico “vero” album di Buckley… leggendo il testo mi sembra di immaginarlo mentre s’immerge nel fiume per il suo ultimo ‘bagno’. I suoi acuti, i suoi attacchi rabbiosi, la tele che graffia il tappeto sonoro della band danno i brividi.
And I feel them drown my name
So easy to know and forget with this kiss
I’m not afraid to go but it goes so slow…
Wait in the fire
cercate Grace - Live in Chicago su You Tube. Non potete perderla.
Due pezzi, oserei dire, interlocutori (Jeff è un grande, ma anche lui fa di questi pezzi
) preparano il campo per il gran finale…
Confesso che sono molto incuriosito di sapere quanti hanno letto questo post, quanti si sono fermati prima, quanti riescono a leggere queste parole… buh… vedremo se qualcuno di voi commenterà. Mio padre passa e non so perchè pensa che Jeff “siano” gli Uzeda, ma solo perchè ieri mi ha sentito che li ascoltavo e mi ha chiesto “chi sono questi che gridano”
. E dire che mio padre suonava e dovrebbe rendersi conto che non sono proprio la stessa cosa. Non so perchè, ma sento una sensazione di intolleranza da parte di mia madre nei confronti di questo live… temo me lo farà staccare a breve. Ma finite Vancouver-Kangaroo (che effettivamente non è che siano bellissime ;P ) ne manca una. In compenso Jeff usa il feedback della Rick quasi a mò di theremin (se non sapete cos’è, cercatevelo su google).
Eccola: Hallelujah… per alcuni è famosa perchè l’hanno usata in O.C.
e vabbè, il mondo gira così…
D’OHHHHHHHH !!! NOOOO !!!!! ARRRRRGGGGGGGHHHHHH !!!!!! Mia sorella ha appena esclamato: “uhm… questa è una canzone di un film…”. Ma no….
anche mio padre: “io questa canzone l’ho già sentita….”
Il pezzo in realtà è stato scritto da Leonard Cohen, ‘coverizzato’ da Jeff nella versione forse più famosa in assoluto. Il brano si merita pure una sua pagina speciale sulla Wikipedia….
Ore 19.30.
Fine del pezzo… fine del live… fine del post.