
Finalmente scrivo questo intervento. La canzone della Settimana è Nude, traccia 3 dal nuovissimo album dei Radiohead e, come spesso è accaduto, è solo il pretesto per parlare in modo più esteso d’altro, in questo caso di quest’ultimo album In Rainbows. E’ uscito con i clamori della cronaca per via del singolarissimo modo in cui è stato venduto: contributo libero (anche gratis, se ho sentito bene
) direttamente da un sito speciale. In Rainbows, a mio avviso, segna un ritorno a un certo passato dei Radiohead che già in Hail To The Thief aveva vissuto una prima tappa. Se Ok Computer era un album rivoluzionario per l’epoca, ed altrettanto (se non in maniera più violenta) lo fu KID A. Due esempi di come la creatività di Yorke e Greenwood si era annoiata di stare dentro i dettami del brit-rock impersonificati in quegli anni dai vari Oasis e Blur e cui loro si erano parzialmente accodati con un loro inconfondibile stile. Amnesiac sembrava l’esempio di una totale alienazione da parte dei Radiohead di tutto ciò che è commercialmente stereotipata in testi banali, melodie comuni, sonorità troppo tradizionali: e allora, giù di elettronica mista a chitarre acide e batterie a tratti quasi tribali.. Anche i lavori solisti di Greenwood (Bodysong) e Yorke (Eraser) risentono di questa ‘noia alienante’. Ma già in Hail To The Thief si avverte una sorta di ritorno alla forma canzone più classica seppur mantenendo sonorità e tematiche tipiche dei due album immediatamente precedenti. Nel 2007 i Radiohead, liberi da costrizioni discografiche (di cui comunque si facevano già beffa da tempo) lanciano quest’ultimo lavoro nel modo più anti-discografico che possa esistere: online e liberamente. E l’album, quasi paradossalmente, è meno ‘fuori dal pop’ degli altri, naturale proseguio di Hail To The Thief in questo loro ritorno a uno stile meno astruso ma comunque non banale. La scelta è caduta su Nude, perchè…. perchè mi è piaciuta davvero tanto. Anche la “opening-track”, 15 Step, “acchiappa subito” così come Jigsaw Fall Into Place.. ma tutto l’album si lascia ascoltare ma non stanca riservando nei pezzi meno ‘facili’ splendi esempi di moderno alternative rock. Forse patirà una scarsa longevità (l’esatto opposto del trio KID A - Amnesiac - Hail To The Thief, che più li si ascolta più affascinano) ma è comunque un gran bell’album, diverso dalla merda che si sente spesso in giro… <_< Ecco Nude:
byezZz
:afro:




