
Giugno 30, 2008
Doppia motivazione per questa immagine qui a fianco:
- Casey -che prima di piazzarsi il numero uno sulla tabella usava il 27- e la Ducati confermano la rinascita del duo campione del mondo. Delude Valentino, ma il trionfo della rossa guidata dal campioncino australiano da comunque grande soddisfazione ad un amante come me della casa di Borgo Panigale.
- 27 è il voto con cui ho passato l’esame di Chimica Eterociclica. Un altro passetto è stato fatto. Finalmente. Anche questo (spero… mi auguro) rappresenti una sorta di rinascita… o di ripartenza come ho più volte scritto e detto negli ultimi tempi.
Approfitto di questo post per dire che non c’è canzone della settimana n° 96.
byezZz


Marzo 10, 2008
Tante discussioni, mano ai tempi dell’inverno, pronostici, calcoli… Tutti con la speranza di leggere un altro nome in cima alla lista. La stessa speranza di chi voleva vedere un’altra gara ieri sera e che invece ha visto ancora una volta una vittoria di Casey Stoner, ancora una volta Ducati. Nulla ha potuto uno straripante Jorge Lorenzo, 2° con la Yamaha Michelin che Valentino non ha voluto, nulla un sorprendente Pedrosa, 3° con la Honda ‘08 che non volevano far esordire. Nulla ha potuto Valentino Rossi, partito bene ma solo 5° con la Yamaha Bridgestone, in grossa crisi coi 16°C notturni di Losail. Tutti i gommati Bridgestone in crisi: ben 5 Michelin nei primi 7 posti. Ben 4 Yamaha nei primi 7 posti. Oltre ai nomi già fatti ce ne sono altri due che meritano menzione: James Toseland ma sopratutto Andrea Dovizioso. Il primo, il pianista di Sheffield, il campione del mondo SBK che va in motoGp per mettersi alla prova con le moto da corsa “vere”, sale in sella alla sua Yamaha Tech-3 edizione 20007, con le Michelin ed il motore con il richiamo delle valvole a molla anzichè pneumatico e fa secondo in qualifica e un ottimo 6° in gara, attaccato a Valentino con la Yamaha superufficialeconlebridgestonechessomejo. Il tutto condito da splendidi sorpassi, da grande determinazione. Dovizioso, invece, stupisce, esalta, commuove a fine gara ma soprattutto supera Vale a poche curve dalla fine del GP con metodica e tempi tipicamente Rossiani. Ma dopo tutto questo mio sarcasmo a danno del campione di Tavullia, devo spezzare una lancia in suo favore: la Yamaha è davvero migliorata (vedi Lorenzo), le Bridgestone (Stoner a parte) hanno lavorato tutte male, al contrario di Michelin (quando mai Poncharal con 2 moto fra i primi 10?!?!) , ma le condizioni sono del tipo che non si ripresenteranno mai più in nessun altro Gp. Aspettiamo i prossimi appuntamenti del motomondiale prima di dire se Valentino è già in crisi o meno
byezZz


Settembre 23, 2007
Ducati. L’azienda di Borgo Panigale (Bologna), conquista il campionato del mondo motoGP 2007 grazie al suo alfiere Casey Stoner. L’australiano diventa il secondo più giovane pilota a vincere il campionato del mondo della classe regina, meglio di lui (di un centinaio di giorni) soltanto il grandissimo Freddie Spencer, nel 1983. Un marchio italiano conquista il mondiale dopo 33 anni, l’ultima fu la MV Agusta, 1974. Il trionfo rosso arriva a Motegi, Giappone. Pista di proprietà di Honda, ma anche pista dove Bridgestone collauda le sue gomme. Stoner è solo 6° ma Loris onora le sue ultime gare in rosso vincendo la gara azzeccando il cambio di moto. Bologna impazzisce: tifosi in motocicletta e non si arrampicano verso la basilica di San Luca, secondo un percorso di solito battuto da pellegrino, non da bicilindrici a L con distribuzione desmodromica. Gran parte del merito va alle gomme, mai così decisive come quest’anno. Ma quest’anno l’ingegnere Filippo Preziosi ha progettato una macchina perfetta (almeno per l’Australiano): Stoner sempre a punti e non so quante vittorie per il Ducati Marlboro Team (8 o 9 compresa quella di oggi di CapireX). E’ festa per il motociclismo italiano!!!
A quando Rossi su una Rossa ?
byezZz
:afro:

Settembre 3, 2007
Ducati Desmosedici GP7. Ricordate il nome esatto di questa motocicletta: entrerà nella storia del motociclismo non solo italiano ma mondiale. E’ dal 1974 (Phil Read su MV Agusta) che un pilota in sella ad una moto italiana non vince il mondiale, dal 1973 che una moto italiana (sempre MV Agusta) non vince il mondiale costruttori. 33 anni dopo, Casey Stoner, 21enne asutraliano, è a un passo dal titolo.. 85 punti di vantaggio sul “nostro” Valentino Rossi, ormai fuori dalla lotta, ormai rassegnato alla condizione in cui si trova per colpa di Michelin terribili e una Yamaha poco prestante, afflitto dai problemi personali con il fisco… il pesarese non sa più cosa fare di fronte allo strapotere Ducati-Stoner-Bridgestone. Mancano 5 gare, per lui solo la soddisfazione di vincere qualche gara e l’obiettivo di lavorare sulla nuova Yamaha… mentre a Borgo Panigale sognano! Grande Ducati !!! :app:
byezZz
:afro: